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La politica miope e sanguinosa delle rinnovabili – Italy’s debacle on alternative energy

C’è solo una parola che puo’ descrivere sinteticamente quello che sta succedendo da Monti in poi, in barba alle belle parole proferite dai politicanti di turno (non eletti da nessuno): VERGOGNOSO.

Un giorno, soprattutto al Sud, esisteva un settore promettente, pulito, sostenibile.

Pur di far contente le lobbies fossili e le sorelle ENI/ENEL vi riassumo in poche righe quali sono state le manovre che hanno fatto fallire migliaia di aziende e gettato per strada decine di migliaia di giovani professionisti impegnati in un settore che non conosceva crisi e che portava benefici SOSTENIBILI all’intera comunità .

– 2010-2012 Solo in un paese burocratizzato e schiavizzato come l’Italia potevano indire 4 conti energia in 2 anni, creando incertezze sul futuro e inaffidabilità  sui diritti acquisiti di tutti gli investitori nell’energia pulita.

– Finiti i 4 conti energia in 2 anni, si tolgono hic et nunc tutti gli incentivi al Fotovoltaico e dal 2015 TUTTI gli incentivi a TUTTE le rinnovabili.

-Complicazione burocratica sull’autorizzazione degli impianti. Richieste di integrazioni, richieste nuove documentazioni, richiesti nuovi permessi ecc…

-Abbasamento valore certificati verdi per l’eolico (con carattere retroattivo per chi aveva già  investito) del 22%

-Abbassamento valore vendita dell’energia, per decreto (delibera AEEG 19/12/2013) per fotovoltaico ed eolico del 60/70%

-Abolizione Prezzi minimi Garantiti per impianti superiori ai 100kW (Decreto ‘SALVA’ Italia)

-Abbassamento coefficiente di ammortamento (con carattere retroattivo) dal 9% al 4%

grazie alla famosa circolare 36/E dell’AdE

-Circolare 36/E che annienta il diritto al reddito agrario per impianti fotovoltaici di partite IVA agricole e che sopprime circolare precedente per cui era stabilito che l’energia derivata da fotovoltaico fosse tassata come reddito agrario (gli imprenditori si attengono alle regole e l’anno dopo lo Stato cambia le regole, bella trasparenza e credibilità). Un aggiornamento del 5/06/2014 prevede che impianti fino a 200kW, SOLO PER IL PERIODO DI IMPOSTA 2014, potranno ancora godere del reddito agrario. Insomma, oltre ai danni, le prese in giro.

-Obbligo retroattivo di accatastamento impianti in quanto intesi come beni immobili, ditemi ora voi come fanno ad essere considerati tali dato che sono anche soggetti a furto (sempre circolare 36/E dell’Agenzia delle Entrate).

-Ritardi del GSE nell’espletamento delle pratiche con notevoli abusi di ufficio nella richiesta di integrazioni (spesso assurde come la richiesta di avere foto della targhetta metallica di un aerogeneratore del valore di 300.000€‚ che non vede remunerata l’energia prodotta in quanto slittano i tempi di espletamento della pratica, mentre gli impegni del produttore nei riguardi dell’istituto di credito vanno rispettati)

-Grazie al decreto ‘SALVA’ Italia, impianti di produzione superiori ai 100kWp pagati a caro prezzo, durante molte ore della giornata, immettono energia nella rete a PREZZO ZERO, ovvero regalano l’energia al GSE/ENEL. Ma intanto ricordo che chi ha investito deve continuare a pagare i mutui contratti all’epoca dell’investimento.

-Impossibilità  di richiedere connessioni ENEL a causa delle ‘open seasons’ indette (periodi saltuari dal 2011 al 2014). Ovvero manovre da parte di Enel che precludono la possibilità  di ottenere preventivi di connessione nei tempi previsti dai regolamenti di esercizio.

– Confusione di pratiche da parte del GSE che creano ritardi e difficoltà.

-Oneri da pagare a GSE che negli anni precedenti non sussistevano.

-Sistemi di gestione on line (Enel, Terna, GSE ecc..) che non funzionano a regime e si bloccano, a volte pare scientificamente.

-Inasprimento sanzioni e pugno di ferro sui nuovi controlli sui poveri produttori (grazie a Zanonato)

-Interpretazioni contrastanti, a seconda del territori e dei funzionari, tra Agenzia Entrate ed Enel nelle denuncia di officina elettrica (altre imposte). L’agenzia delle entrate, con le sue circolari, devasta indirettamente il settore. E le circolari non si possono impugnare.

– Ricatto di spalmare il residuo incentivo rimasto per i vecchi impianti (che come avrete capito sono stati colpiti retroattivamente mandando in malora tutti i business plan redatti al momento dell’investimento, secondo le normative che erano vigenti prima di questo scempio) a 27 anni, oppure scelta di non effettuare interventi di ammodernamento su questi ultimi.

-Oggi il MISE conferma l’idea di voler ‘spalmare’ gli incentivi del fotovoltaico, retroattivamente da 10 a 25 anni e senza interessi, abbasando il valore dell’incentivo attuale.

-Ritardi AEEG sull’emanazione decreti applicativi per biometano (che la legge prevedeva dovessero essere emanati entro il 14 febbraio 2014)

Mi fermo qui, sicuramente dimentico qualcosa. Mi preme solo dire che chi ha investito avendo fiducia (come dovrebbe essere normale) nello Stato e nelle istituzioni, oggi si ritrova come risultato a pagare mutui su investimenti che sono stati stravolti ‘dall’alto’ e non solo non sono più remunerativi, ma sono addirittura in passivo. I Ricorsi presentati dalle associazioni e da molti operatori o produttori hanno costi elevatissimi e tempi lunghi, quindi nel frattempo si muore.

Le ‘scuse’ di questa macellaria SOCIALE e AMBIENTALE sono i ‘tagli in bolletta’. Ora io vi chiedo, avete notato riduzioni in bolletta? NO! anzi sono aumentate. Le fonti fossili sono state privilegiate, paghiamo le accise sui carburanti (che sono state aumentate e anche qui ricordo che stiamo finanziando ancora la guerra in Etiopia), lo Stato pur di far contente ‘le sorelle’, continua a massacrare i cittadini e le imprese che lavoravano nel settore, e rinuncia anche ai benefici fiscali che derivavano da queste attività , ovviamente a SFAVORE dell’ambiente, patrimonio di tutti.

Sedicenti professori e tecnici dubitano sulla efficienza delle rinnovabili e difendono a spada tratta le fossili con argomentazioni meta scientifiche e meta economiche che trascendono la realtà . Basti osservare i fatti: in Danimarca si punta ad arrivare al 100% di produzione elettrica da fonte rinnovabile e in Germania (dove hanno la metà  del nostro sole), sono avanti di anni luce rispetto a noi. Eppure non mi sembrano due modelli di Nazione non virtuosi. Le Rinnovabili possono affiancare fino a soppiantare le fossili, e questo non si vuole accettare (ed è scomodo per pochi). La mala gestione degli incentivi altissimi che venivano concessi in passato e di cui hanno beneficiato soprattutto società  estere, oggi la pagano come al solito i cittadini Italiani, per lo più Meridionali che invece hanno ‘democratizzato’ l’energia e sposato un’opportunità  che faceva bene alle loro tasche, a chi lavorava nell’indotto e soprattuto all’ambiente. A mercato maturo, quando cioè l’entità  degli incentivi poteva essere ridotta al minimo senza gravare né su bolletta né sulle casse dello Stato (che paradossalmente hanno rinunciato alle imposte derivanti da questo indotto che funzionava alla grande), si è pensato bene di passare quindi ad infierire. L’abbassamento degli incentivi infatti era sacrosanto e doveva essere impiegato per tutti gli impianti futuri. Ma la falce della mietitrice che ho descritto prima ha deciso di decapitare il cadavere per poi mutilarlo.

Avrei tanto altro da dire, ma non voglio essere troppo prolisso (se non lo sono stato già  abbastanza), mi fermo qua. Grazie a Dio esiste l’estero dove poter delocalizzare e far fuggire i nostri cervelli….dopo non prendetevela con loro. #rinnovabili #sud #impresa #aziende #macelleriasociale #fotovoltaico #eolico

.::::::ENGLISH::::::.
There is only one word that can ‘describe’ what is going since Mario Monti’s government onwards, in spite of the fine words uttered by politicians in office : the word is ‘SHAME’.
Over the last decade, especially in the Southern regions of Italy, there was a promising area for development taking off, clean, sustainable in which many local, spanish and german companies invested and which often produced more clean energy that those regions consumed. Alternative energy production, solar and wind power with a potential for geothermal, had reached a splendid rate of success for quantity of investments and energy produced in Southern italy, concentrating large % of foreign investment in Italy as well.

The recent governments’ going back to favouring fossil fuels is certainly due to lobbies maneuvering behind the scenes, and it is bankrupting thousands of businesses and young professionals engaged in an industry that did not know the crisis and that by being SUSTAINABLE brought benefits to the entire community not merely financial. This crazy status of things is nowadays only a matter of fact in Italy whereas the rest of the world keeps striving for full energetic independence from fossil fuels. What is happening? Is the international community aware of this or is it totally unaware of what can be seen as a breach in Europe-wide energy policies? Here are in a sum up all the ministerial and government decisions which in a couple of year are destroying the italian renewable energy sector:

– 2010-2012 Only in a bureaucratic and enslaved country as Italy 4 energy accounts could be opened in two years, creating uncertainty about the future and the unreliability of all investors’ acquired rights in clean energy.
– The 4 energy accounts are gone in two years, removing hic et nunc all incentives to Photovoltaics, and ALL incentives to ALL renewable energies from 2015.
Bureaucratic complication for the plant authorization. Requests for additions, new documents, new licenses, etc …
Green certificate lowered-value for wind power (with retroactive effect for those who had already invested) of 22% Lower-value energy sales, by decree (AEEG Resolution 12.19.2013) for photovoltaic and wind power of 60/70%
-Abolition Low Price Guarantees for plants that are greater than 100kW (‘SAVE’ Italy-Decree)
-Lowering of depreciation coefficient (with retroactive effect) from 9% to 4% thanks to the famous circular 36 / E from AdE (Italian Revenue Agency).
– This Circular 36 / E annihilates the right to farm income for photovoltaic plants with agricultural VAT numbers, and it suppresses the previous circular which determined that the energy derived from solar would be taxed as farm income (contractors follow the rules and the State changes the rules the year after; that means “transparency and credibility”). Moreover, an update of 06.05.2014 provides for systems up to 200kW, ONLY FOR THE PERIOD SET 2014, can still benefit from farm income, to add insult to injury.
Retroactive Duty of plants’ cadastral registration because they are meant as real estates, now tell me how they can be considered as such since they are also prone to theft (always circular 36 / E from Revenue Agency).
-Delays in the performance of the GSE practices (GSE: company for power services) with significant abuse of authority in the request for integrations (often absurd, as the request to have photos of the metal plate of a wind turbine to the value of € 300,000 that does not receive the payment for the energy produced because of deferment of the deadline of completion, while the producer’s commitments towards the credit institution must be respected)
-Thanks to the ‘SAVE’ Italy Decree, high- priced production plants over 100kWp place power into the grid FOR FREE during many hours of the day, that is to say they give energy to the GSE / ENEL as a present. In the meantime, remember that those who have invested must continue to pay the loans taken out at the time of the investment.
-Inability to apply for connections to ENEL because of ‘open seasons’ (occasional periods from 2011 to 2014).
That means maneuvers by Enel that preclude the possibility of obtaining connection estimates within the time prescribed by trading regulations.
– Confusion of files by the GSE that create delays and difficulties.
-Charges to be paid to the GSE that were not met in previous years.
-Online Management Systems (Enel, Terna, GSE, etc. ..) that do not work at full capacity, and this happens seemingly in a deliberate way.
– Increasing sanctions and an iron hand on the new controls on the poor producers (thanks to Zanonato)
-Conflicting interpretations, depending on the territories and officials, including Revenue Agency and Enel power station in the electric plants’ return (other taxes). The revenue agency, with its circulars indirectly devastates the area. And circulars can not be contested.
– Threats to spread the residue incentives left by the old plants (which, as you may have guessed have been affected retroactively ruining all business plans drawn up at the time of investment, according to the regulations that were in force before this mess) to 27 years, or choosing not to carry out modernization work on the said plants.
-At the moment, the MISE is confirming to be willing to ‘spread’ photovoltaic incentives, retroactively from 10 to 25 years, without interest, lowering the current value of the incentive
-Delays by AEEG on the issuing of enforcing decrees for biomethane (that should be enacted as prescribed by
law by February 14, 2014)

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