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Parco del Vulture, ecco la mappa completa

A seguito dell’istituzione del Parco Naturale Regionale del Vulture, approvato con DGR n. 129 del 15 Febbraio 2016 ai sensi della LR del 28 Giugno 1994, l’Assessore regionale all’ambiente ha palesato tutto il suo entusiasmo. ‘Un’offerta spezzettata di servizi non ha la stessa forza ed efficacia che racchiude in sè l’istituzione di un Parco, che armonizza al suo interno voci differenti, ma legate da un unico sistema di controllo, gestione e fruizione di beni e servizi. La nascita di un nuovo Parco risponde alla crescente domanda da parte di un’utenza esigente che oggi cerca il contatto con la natura e va al tempo stesso alla ricerca di nuove proposte turistiche e culturali.’ il Parco sorge in un territorio a forte valenza naturalistica e paesaggistica dove il patrimonio geologico, storico e antropologico da tutelare e conservare è notevole. L’Assessore ha aggiunto: ‘Coniugare la difesa del territorio, la biodiversità ed i sistemi naturali, a partire dalla difesa delle specie e degli habitat, con lo sviluppo economico e competitivo della regione è uno degli obiettivi principali che bisogna perseguire al fine di promuovere il benessere e lo sviluppo dell’intera area, anche attraverso il recupero della cultura e dei mestieri tradizionali. Infatti aspetto prioritario delle nostre politiche di sviluppo è una pianificazione turistica intelligente che crei offerte e servizi per i visitatori attuali e potenziali in modo tale che la comunità interessata ne riceva benefici economici e sociali. La novità apportata dai Parchi è stata quella di aver cercato di coniugare la conservazione delle risorse naturali con l’uso sociale delle stesse e con la ricerca dello sviluppo compatibile per le popolazioni insediate’.

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Al via il Festival Della Divulgazione 2017

Dal 3 al 5 novembre nella sede di Potenza dell’Università degli studi della Basilicata, in via Nazario Sauro, numerosi ospiti si confronteranno sull’argomento ‘Informazione & Conoscenza, tra i relatori nomi di spicco del panorama culturale nazionale e internazionale, come il sociologo Gérald Bronner, il regista Andrea Segre, il giornalista Luca Piana e la ricercatrice Ilaria Capua. La FARBAS ha deciso di contribuire alla riuscita dell’evento che sta diventando, negli anni, un punto di riferimento per gli appassionati del settore. Domani i saluti del Vicepresidente della Fondazione Pasquale Scavone al lancio della seconda giornata, poi tantissime altre attività consultabili sul sito: http://www.festivaldelladivulgazione.it/edizione-2017/programma

Matteo Renzi a breve in Basilicata

Oggi, mercoledì 25 ottobre, il Segretario del PD, Matteo Renzi, farà nuovamente tappa in Basilicata. In particolare visiterà i laboratori del CNR nella Zona industriale di Tito. Ambiente, ricerca, innovazione, sud, giovani, mezzogiorno e cambiamenti climatici saranno i temi al centro della riflessione. Il treno con cui sta viaggiando arriverà alla stazione di Tito alle 15.20 circa.

Il Comune di Matera in audizione del Comitato Scientifico

Tra i temi all’ordine del giorno della riunione di oggi del Comitato Scientifico della Fondazione Osservatorio Ambientale Regionale un’audizione del Comune Matera il cui assessore all’ambiente introdurrà la questione delle emissioni in atmosfera per il cementificio e per la qualità delle acque dei corpi idrici Torrente Gravina, allo scopo di individuare quali azioni sinergiche possano essere intraprese.

Reiniezione pozzo Cova, incontro tecnico in Regione

AGR – Nel corso della riunione la compagnia petrolifera Eni ha presentato una propria relazione, richiesta dall’ente regionale, dopo la sospensione delle attività in Costa Molina 2 a Montemurro Ieri a Potenza, un tavolo tecnico fra Regione Basilicata, Arpab ed Eni, per fare il punto dopo la sospensione delle ‘attività di reiniezione in unità geologica profonda delle acque di strato mediante il pozzo Costa Molina 2 in agro di Montemurro (Potenza)’, deliberata dall?esecutivo regionale il 6 ottobre scorso. La decisione era stata presa dalla giunta lucana, dopo una segnalazione dell’Arpab, che aveva rilevato la presenza ‘di sostanze pericolose (Tec e Medea, appartenenti alla categoria delle ammine) in una delle vasche di stoccaggio e nella testa pozzo’ utilizzate nelle attività estrattive del Centro Olio di Viggiano (Cova). La sospensione delle attività di reiniezione nel pozzo Costa Molina 2 è stata disposta per 90 giorni, ma la Regione aveva chiesto ad Eni di inviare entro 20 giorni al Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata, una relazione tecnica per dare una spiegazione della presenza di ammine e per specificare le modalità operative con cui smaltire le acque di strato. Dalla relazione presentata nel corso dell’incontro è emersa una discordanza nelle metodologie utilizzate da parte della compagnia petrolifera e dell’Arpab. Alla riunione tecnica hanno partecipato il governatore della Basilicata, Marcello Pittella, l’assessore regionale all’Ambiente, Francesco Pietrantuono, i direttori generali del Dipartimento Ambiente, Carmen Santoro e dell’Arpab, Edmondo Iannicelli. ‘E’ il primo di una serie di incontri – ha detto l’assessore Pietrantuono, prima dell?inizio della riunione, terminata in serata – che abbiamo pensato di convocare per tracciare un percorso rispetto alla delibera di sospensione delle attività di reiezione nel pozzo Costa Molina 2 a Montemurro. Cercheremo di capire le motivazioni che Eni ha addotto per giustificare la presenza di ammine e se sono corrette. Il nostro intento è di dare certezza alle popolazioni e superare ogni problematica. L’occasione sarà utile – ha detto ancora – anche per definire eventuali nuovi campionamenti in contraddittorio e per capire se il processo di separazione di acque nell’impianto sia stato svolto correttamente’.

Senza bonifica delle aree Sin nessun futuro per Tito e Valbasento

Basilicata24.it – Il risanamento ambientale dei due siti di interesse nazionale ” spiega il sindacalista ” è una precondizione per poter recuperare alla piena operatività le due aree industriali e mettere in campo un piano di ripopolamento produttivo e occupazionale. Mi chiedo a cosa serva ragionare di zone economiche speciali e di industria 4.0 ” continua Carella ” se nella nostra regione mancano i requisiti fondamentali per attrarre nuovi investimenti e consolidare il debole tessuto imprenditoriale esistente. In tal senso la mancata bonifica dei Sin, unita alle difficoltà in cui si dibatte da tempo il consorzio industriale di Potenza, rappresenta un oggettivo freno allo sviluppo e al rilancio del settore industriale nella nostra regione. La sfida è attrarre nella nostra desolata regione ” conclude il sindacalista della Femca ” progetti industriali di qualità a basso impatto ambientale ed elevato contenuto tecnologico in grado di dare una risposta concreta alla fame di lavoro”.

Costa Molina 2: discordanze tra i dati di Eni e Arpab

Niente affatto conclusa la vicenda che riguarda Costa Molina 2, il pozzo di reiniezione l?attività del quale è stata sospesa il 6 ottobre scorso dalla Giunta Regionale dopo che l’Arpab aveva trovato nelle acque di strato tracce di ammine in una delle vasche di stoccaggio e nella testa pozzo Durante il tavolo tecnico convocato dal Presidente della Giunta Regionale Marcello Pittella sono emerse, infatti, discordanze tra le metodiche utilizzate dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente e quelle di Eni che ha presentato, come chiesto dalla Regione, una relazione tecnica per chiarire la presenza di ammine e, più in generale, le modalità operative con cui smaltire le acque di strato. “E’ il primo di una serie di incontri ” ha detto l’assessore Pietrantuono- che abbiamo pensato di convocare per tracciare un percorso rispetto alla delibera di sospensione delle attività di reiezione nel pozzo Costa Molina 2 a Montemurro. Cercheremo di capire le motivazioni che Eni ha addotto per giustificare la presenza di ammine e se sono corrette. Il nostro intento è di dare certezza alle popolazioni e superare ogni problematica. L’occasione sarà utile ” ha detto ancora ” anche per definire eventuali nuovi campionamenti in contraddittorio e per capire se il processo di separazione di acque nell’impianto sia stato svolto correttamente”. Alla riunione tecnica hanno partecipato, oltre al Presidente Pittella e all’assessore Pietrantuono, i direttori generali del Dipartimento Ambiente, Carmen Santoro e dell’Arpab, Edmondo Iannicelli.

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Benvenuto in PubblicApp

PubblicApp rappresenta la rivoluzione digitale per gli enti pubblici ed i cittadini. Il sistema è un concentrato di innovazione tecnologica, semplicissimo nell’utilizzo, che consente ad una generica Pubblica Amministrazione di poter comunicare a filo diretto con qualunque cittadino in possesso di uno smartphone o PC attraverso una piattaforma Web che comunica con un’APP gratuita per i cittadini, disponibile in versione IOS ed Android, e corredata da un sito web.

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Il sistema si configura come uno strumento potentissimo per la comunicazione, trasparenza e sicurezza dei cittadini oltre che per il risparmio in termini di tempo a materiale cartaceo per le Pubbliche Amministrazioni. Il cittadino ha l’ente in tasca, e l’ente non ha più distanze che lo separano dal privato.

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